In difesa del malato cronico

Nonostante la diminuita attenzione dei media, le autorità sanitarie mondiali sono ancora preoccupate per la diffusione dell’influenza A (H1n1), detta anche influenza suina.

Non si capisce bene cosa sia successo in Messico, ma altrove, i decessi, a quanto riportano le autorità, sono stati riscontrati in persone con malattie croniche. Da cui – mi sembra di capire – un gran sospiro di sollievo.

Un sospiro di sollievo che razionalmente comprendo. Le persone con malattie croniche sono comunque poche. Sono già indebolite e quindi vuol dire che il virus è meno aggressivo. I malati cronici sono già tanto a rischio con le influenze stagionali (purtroppo e si fa poca prevenzione, credo).

Quello che non mi torna però è un sottinteso, che non credo di aver notato solo io, cioè che finché colpisce i malati cronici non è che è un gran problema perché tanto erano già malati. La comunicazione mi ha fatto pensare a malato cronico come ad un moribondo con le ore contate, cui l’influenza al massimo dà il colpo di grazia, quasi un’eutanasia naturale.

Poi leggo della donna incinta morta in Texas (ha lasciato orfana la bimba che aveva in grembo, sanissima), di cui non ci si dovrebbe preoccupare perché era una malata cronica, e scopro che, a 33 anni, aveva avuto di malattie croniche, una psoriasi e un’asma leggero. Ci sono rimasto un po’di sasso. Ah, sono questi i malati cronici?

Dunque, capisco il ragionamento scientifico, ma i malati cronici siamo noi, o al massimo i nostri amici e familiari. E anche se un po’più gravi, sono persone che vogliono, quasi tutti, vivere.

Per cui “uccide solo i malati cronici” non mi rassicura affatto.

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8 commenti

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8 risposte a “In difesa del malato cronico

  1. Scusa ma è un po’ che sono indietro nella lettura dei blog. Sconfortante questo tuo post…
    A presto.
    Fioridiarancio

  2. fiducia34

    Caro S&P,
    Scopriresti tante magagne anche in questo campo !
    Come credo che hai spesso notato o scoperto, gli appestati sono spesso delle persone, esseri umani, he “disturbano” i eletti di turno, che si sentono e si inventano di tutto per fare taccere la verità.
    Un caro abbraccio,
    Fabia

  3. @ Fabia: gli appestati sono persone come noi, e invece ce ne dimentichiamo. Grazie del pensiero. Ciao S&P

  4. @Fioridiarancio: no, non sconfortante perché comunque l’epidemia sembra davvero meno grave e altre donne incinte non hanno avuto problemi, anche perché curate subito. E’questo punto di vista che mi ha colpito. Grazie della visita.
    Ciao
    S&P

  5. Fabia

    L’altra sera, tardi, ho letto ed ascoltato un documentario dove facevano parlare le poche persone uscite dal carcere di Guantamo; molto preocupante anche questo. Ci sono forse ancora in corso da parte dell’Italia, Germania, Inghilterra e non ricordo chi ancora, verso le persone del governo precedente degli USA; servizi segreti, che ancora detengono delle persone (non dico tutte) presunti terroristi. Ho ascoltato e mi sono ricordata del tratamento verso i Giaponesi che vivevano in USA un tempo e il tratamento a quel epoca. La storia si ripete purtroppo spesso e mi chiedo se coglieremmo la storia e passato come insegnamento al cambiamento o si dovrà ancora ripetere…. Questo è quello che fondamentalmente volevo dirti nel mio intervento precedente, quando parlato dei “appestati” di turno.
    E’ spesso disarmante !
    Grazie,
    Fabia

  6. @ Fabia: quando abbiamo paura, vogliamo rimuovere il pericolo, pagando anche il prezzo di limitare i diritti o di colpire degli innocenti. Perché pensiamo che quegli innocenti non siamo noi, o le persone a noi vicine. Sembra che questo non si impara mai. Ma c’è una categoria peggiore: quelli che sfruttano la paura collettiva per colpire degli innocenti. Purtroppo ci sono.
    Ciao
    S&P

  7. Fabia

    Concordo in pieno quello che hai detto! Quel osservare lo sfruttamento degli innocenti, in cituazioni svariate, nella storia, a volte vorrei non avere visto certe cose, so che questa e la mia strada da tempo che mi porta verso il far nascere un futuro possibile tra l’incontro di tante esseri umani e l’unione tra di noi, andando oltre i propri limiti. Ho sempre saputo che ciò è possibile, lo ho vissuto da’ prima con me stessa, da bambina.
    Ti ho già detto e ti ripeto i tuoi spunti sono molto pertinenti ed interessanti; mi dispiace a volte la mia imperfezione linguistica.
    Grazie,
    Fabia

  8. @ Fabia: grazie del commento.
    Ciao
    S&P

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