Il pregiudizio positivo

Ho incontrato stamattina al bar un sacerdote. Stempiato, capelli bianchi, asciutto pur essendo più vicino ai settanta che ai sessanta, occhiali e clergyman.

Mi è venuto istintivo sorridergli e fare un cenno di saluto. Lo stessa simpatia mi capita di provarla verso le suore.

Ho conosicuto ottimi sacerdoti, ma anche pessimi; di frati ne ho conosciuto pochi, ma di suore terribili ne ho viste (che mi hanno infilitto tra l’altro un catechismo terribilmente noioso e vuoto).

Eppure ho un pregiudizio positivo verso la categoria, prima di valutare la persona.

In Italia, forse da sempre, ci sono i mangiapreti. Credo che restino una minoranza.

Forse però quest’istintiva familiarità e simpatia, che io credo ancora abbastanza diffusa, sta scemando, se è vero che stiamo andando ad assomigliare ai paesi del Nord dove semplicemente la chiesa protestante sta sparendo ed è esotica in casa propria.

Non credo sia un’evoluzione positiva.

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12 commenti

Archiviato in Arkeon, Società

12 risposte a “Il pregiudizio positivo

  1. Non lo penso neppure io.. ma ho la sensazione di essere decisamente di parte 🙂

  2. Da quando siamo in questo paese o ritrovato un rapporto con il prete, la Fede e certe suore che avevo dimenticato in Svizzera. Oltre il fatto che da parte dalla mia famiglia paterna sono abbastanza anti-preti e chiesa.
    Qui riscopro e imparo cose dai anziani che mi piace molto e mai mi era stato insegnato.
    Il nuovo prete, al contrario di quello di prima(che non voleva sentire i bimbi darli noia), accoglie i bambini e giovani e li fa partecipare.
    Fabia

  3. Anche io credo di avere un pregiudizio positivo. Spero sia ben riposto. E’ lo stesso che avevo – e che a volte ho ancora – verso altre categorie di persone, ma è stato tanto deluso.
    Ciao e a presto.
    Fioridiarancio

  4. Forse gli uomini (alcuni) perderanno il proprio fascino, ma sicuramente non lo perderà Cristo:-)
    Comunque la tua riflessione è giusta, auguriamoci che questa ed altre evoluzioni non abbiamo il sopravvento, che ci sia piuttosto un’inversione di tendenza.
    un abbraccio
    terry

  5. @ Fabia:grazie del commento. Ma dove vivevi in Svizzera c’erano più cattolici o protestanti? I preti sono esseri umani, alcuni più portati verso i bambini, altri meno. Però Gesù su questo è stato molto chiaro.
    Ciao
    S&P

  6. @ don Luca: sei di parte sì, ma hai ragione.
    Ciao
    S&P

  7. @ Fioridiarancio: sei un po’criptica, ma credo di intuire.
    Ciao
    S&P

  8. @ Terry: hai ragione, il punto non è sicuramente il sacerdote che ispira simpatia, ma il messaggio che diffonde. Eppure ho avuto l’occasione di conoscere persone – sopratutto giovani non italiani – con un tale livello di pregiudizio e di distanza (in Italia sono, o erano, pochi anche tra i non credenti a non avere familiarità con sacerdoti e quotidianità cattolica), che si trasforma in paura come di qualcosa di minaccioso e misterioso. O perlomeno di indifferente. Anche se non sono cresciuto in una famiglia di solidi credenti, la religione era di casa; domani, forse, sarà più dura.
    L’inversione di tendenza è possibile, credo, ma ancora non capisco il come.
    Ciao
    S&P

  9. fiducia34

    Ciao S&P,
    Si, effetivamente a Ginevra c’erano più protestanti che catholici; poi c’è il Calvinismo e poi chi aveva la Fede era abbastanza deriso; qualunque essa sia.
    “Non era alla moda” parlare di Fede; dunque io ho conosciuto persone e parlato in privato e più tardi, quando vivevo a Zurigo, è cominciato un riavicinarmi in privato e delle amiche verso la Fede.
    Ho perso le pregiere e la conoscenza delle preghiere, ho continuato, come da bambina a riportarmi con Dio, ringraziandolo e parlando con lui la notte, prima di dormire; quello che si chiami raccogliersi.
    Fabia

  10. Non è raro sentire frasi del tipo:” Quello/a più che prete/suora non poteva farsi”. oppure quando qualcuno desta simpatia: “Non ha la faccia da prete!!”. In ogni caso, più si vedono in un consacrato/a un uomo e una donna veri, meglio si può vedere Cristo.

    Ciao! Grazie!
    Hai uno splendido blog!!

  11. @ don Mario: grazie del commento, dei complimenti e della visita. Sono d’accordo: è giusto riconoscere l’uomo, o la donna, dietro (dentro) l’abito. Ma ci sono categorie di persone – per esempio le persone anziane – verso le quali si parte favorevolmente orientati. Magari prima di essere acidamente ripresi per non essere stati lesti a cedere il posto a sedere sull’autobus.
    Grazie
    S&P

  12. @ Fabia: bella testimonianza. E’straordinario come i bambini siano interessati e cerchino Dio, forse perché hanno il cuore più aperto.
    Ciao
    S&P

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