La mia festa del papà

Oggi è anche la mia festa. Come è altrettanto vero che è la festa di milioni di altri papà in Italia, e miliardi se consideriamo il mondo. E’la nostra festa, come è quella dei nostri padri. Perché anche se si diventa padri e uomini, si è sempre anche figli.

Si polemizza tanto sulle feste del papà, della mamma, cui più recentemente si sono aggiunte le feste della donna, dei nonni e forse altre di cui non tengo conto. Facile rilevare la perdita del carattere religioso e la progressiva commercializzazione. Allo stesso tempo, io credo che queste festività ritornano perché serve all’essere umano celebrare queste parti dell’esperienza umana. Erano presenti già prima del cristianesimo; ne abbiamo bisogno ancora. Semmai, la riflessione è perché questo profondo richiamo alla sacralità non riesca più ad essere soddisfatto dal cristianesimo e, soprattutto, se le attuali forme celebrative rispondano a questa necessità dell’anima.

Personalmente, nella vita di oggi, anche se sono festeggiato nella mia famiglia e ho, come ho potuto, festeggiato mio padre, sento che c’è molto che manca. Manca lo spazio e il tempo per stare con mio padre, e con tutto quello che mio padre vuole dire per me. C’è poco tempo per permettere ai figli di festeggiare il loro padre, che sarei poi io. Manca ovviamente anche il luogo per stare, semplicemente, con altri padri.

Però, la gioia è grande. Per i figli diventare papà o mamma è un grande obiettivo, un futuro bello e comprensibile. Quindi la festa è sentita.

Io, dentro di me, sento anche quanto diverso sia stare al posto del festeggiato oggi rispetto al mio compleanno. Oggi non si festeggia me nella mia totalità ed invididualità, ma una straordinaria parte della mia esperienza umana, che è intimamente mia, ma è anche condivisa con mio padre e con i padri di oggi e di sempre. Allo stesso tempo, lo scambio d’affetto con mio padre mi fa inchinare interiormente il capo per ricevere la sua benedizione.

Annunci

5 commenti

Archiviato in Arkeon, padre, Società

5 risposte a “La mia festa del papà

  1. Caro Sudorepioggia, indipendentemete dal destino di arkeon, ci sarà sempre uno spazio per celebrare questa bellezza e per condividerla. Credo che la nostalgia di questi anni, saprà dare un significato ulteriore a quel momento. Un abbraccio e te, alla tua Famiglia ed a tutti.
    Pietro Bono

  2. @Pietro: lo spazio sarà individuale. Perché come si entra in uno spazio collettivo inizia il rischio della persecuzione, figuriamoci per la benedizione di un padre verso figli che non sono maggiorenne (che peraltro non mi ricordo neppure in Arkeon). Non credo che chi sappiamo, e i suoi vari alleati mediatico-legali, molleranno l’osso soprattutto su questo. Sono riusciti a far passare l’incontro con il padre per una truffa!
    Il movimento maschile, che conosco poco, si muove con più consapevolezza perché gli attacchi li ha subiti dall’inizio: ma non credo che l’accanimento sia minore per loro e alla fine meno vincente. Sinceramente non mi va di essere braccato – anche se è solo da malintenzionati e a proposito di cose belle e legali. L’unica possibilità che vedo è che questi personaggi siano pubblicamente riconosciuti quali sono e che vi sia una qualche forma di “protezione” da parte di enti importanti: se ho capito qualcosa, è che fuori da queste protezioni ecclesiastiche, politiche, ecc in Italia i diritti contano poco – specie se collettivi. Quindi quello spazio per me è soprattutto un’esperienza la cui memoria va difesa. Ringrazio dell’abbraccio che ricambio.
    Ciao
    S&P

  3. cosimo

    Il ricordo più bello che ho della mia infanzia sono le mani di mio padre che mi “srotolava” per aria. Ancor oggi, lo ammetto, quando mi sento inadeguato, torno alla sensazione di quelle mani per ritrovare me stesso e la mia direzione.
    Voglio aggiungere una cosa.
    Un tempo le tradizioni erano orali. Forse nostro compito, oltre che benedire i nostri figli con le mani, è custodire e tramandare per tutti questa nostra storia , che non è solo nostra.
    Un abbraccio

  4. @ Cosimo: che bel ricordo. Anche io ho ne simili. Sono d’accordo. Tra l’altro credo che portiamo con noi molta più tradizione di quanto sappiamo.
    Un abbraccio
    S&P

  5. Dopo questi bei commenti e vista l’ora mi risulta difficile scrivere qualcosa di sensato.
    Capisco la nostalgia della condivisione interiore della paternità, sento lo stesso rispetto alla maternità. Mi affacciavo a questa possibilità quando qualcuno al nostro posto ha deciso – come tu ben scrivi – che era tutta una truffa se non peggio.
    So che non è lo stesso, ma è stato davvero bello vedere al bar padri che si incontravano e si scambiavano gli auguri. Mi dà la fiducia che forse possono perseguitare chi sceglie di vivere questi aspetti consapevolmente, ma non possono toglierlo dal cuore degli uomini.
    Tanti auguri!
    Fioridiarancio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...