Scalpi di innocenti per i media

Un gesto di gentilezza, un gesto di cuore. Basta porci attenzione e la gentilezza, come la bontà, esistono ancora. Ci sono persone attente, gentili e disponibili, per strada, nei posti di lavoro, nelle scuole.

Ma basta accendere la televisione, capitare sul programma televisivo del Grande Fratello per capire che i media predicano altro: la svendita dei sentimenti, la rapacità, la prepotenza, la guerra tra uomini, tra donne e tra uomini e donne. Più in generale, i media mi sembrano premiare chi racconta cose non vere o chi, sotto mentite spoglie, lavora contro le famiglie e contro le persone. Più scalpi di innocenti si è in grado di portare, più innocenza si è in grado di svendere, più si è stimati e si arriva in alto.

Forse di gente decente ed indecente ce n’è a tutti i livelli. O forse è sempre stato così: la corruzione dell’aristocrazia romana, le perfide corti rinascimentali, i torbidi politici del dopoguerra. I vertici in grado di proporre modelli non sono mai stati esaltanti.

La differenza è che di quelle epoche riconosciamo i vizi.

Forse, l’unica vera bugia è che chi gestisce i modelli di oggi sia diverso o migliore.

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7 commenti

Archiviato in Arkeon, Società

7 risposte a “Scalpi di innocenti per i media

  1. klee

    Leggo da tempo con interesse il tuo blog, ti invito quando hai piacere a farti un giro sul mio (http://klee2009.blogspot.com/).
    Quantro ai paragoni che fai (romani, rinascimento, dooguerra) mi hanno fatto pensare a una frase di Paolo Conte…”a questi tempi si sbagliava da professionisti”. In effetti avercene di quegli errori e di quelle grandezze: qui si naviga al piccolo cabotaggio.

  2. Ciao sudorepioggia, quanto è vero quello che dici, condivido pienamente la tua riflessione.
    Oggi c’è il massacro totale della cultura, più si è ignoranti, più si è maleducati più si fa successo.
    Lezioni di mediocrità che si attaccano alle coscienze dei più giovani e non vanno più via, come un virus, come una peste.
    Passano solo valori astratti o pseudovalori, annientando giorno dopo giorno quanto di buono c’è ancora nella nostra società.
    I reality crescono come funghi, e con loro la gente che si azzuffa e si insulta in diretta.
    Detto questo però c’è da dire che se questo avviene è perché gli ascolti premiano quella trasmissione e quindi le aziende puntano chiaramente su quel format.
    Allora ci troviamo difronte ad una tv spazzatura o è il pubblico ad esserlo diventato?
    L’unica soluzione è non vedere quei programmi.
    Per quanto mi riguarda io di tv ne vedo davvero poca proprio per questo motivo.
    un abbraccio
    terry

  3. @ Terry: grazie del commento. Sono d’accordo, c’è un vicendevole inseguimento al ribasso, tra pubblico e media. Rimasi colpito anni fa nel leggere quanto Pericle ritenesse importante, anzi essenziale, per la stabilità della democrazia ateniese lo spettacolo teatrale. La democrazia, se ricordo bene, aveva bisogno di un popolo educato. Credo che, entro certi limiti, questo sia vero anche oggi (con alcune eccezioni, si intende). Non proporrei di tornare alla cultura di Stato, o cose del genere, ma porsi il problema e vedere come, sempre nella società aperta, si può promuovere qualcosa di positivo soprattutto per le generazioni più giovani forse sarebbe il caso. Ma in fondo non stiamo parlando di questo, ma del fatto che sempre meno si possa darlo questo messaggio positivo.
    Ciao
    S&P

  4. @Klee: piccolo cabotaggio che comunque può far danni. Certo sono d’accordo, anche se non so se sarei stato in grado di vivere in quelle epoche dure e spietate. Grazie della segnalazione del blog. Molto interessante.
    Ciao e grazie.
    S&P

  5. Come terry che scrive sopra di me anche io vedo poca TV. Però, forse proprio perchè sono abbastanza disintossicata, quando la vedo mi sconvolge. Mi sconvolge per le cose che tu dici, ma soprattutto per quanto sia in realtà lontana dalla vita che vedo tutti i giorni. Persone stile quelli che vanno dalla De Filippi o ai reality non mi sembra di averne mai incontrate. Il che mi fa riflettere sul gap che c’è tra persone e TV.
    A presto.
    Fioridiarancio

  6. Quando vediamo la Tv, vediamo film o documentari. Vi dico comunque che è diventata una noia,semplicemete per il fatto che quello che c’è oggi è spesso noioso e montato, diverso della realtà quotidiana. Oggi mi sembra che le persone che si affidano alla TV vivono la vita con paranoie e
    psicosi.
    Preferiamo leggere o trovare su internet cose interessanti nel momento.
    In quei momenti mi ricordo e parole sante di mio
    padre !
    A presto,
    F.

  7. @ Fabia: grazie del commento. Anche io da bambino potevo vedere poco di quella poca televisione che c’era: mio padre era molto contrario. Come fu molto contrario alle TV private, alle TV di Berlusconi, ecc.. Credo che il tutto sia solo peggiorato e la TV abbia veramente, in larga parte, poco da offrire. Se non occupare la solitudine crescente delle persone.
    Ciao
    S&P

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