Grillini e Povia

Franco Grillini definisce, dopo averne letto i testi, “esplicitamente omofoba” la canzone di Povia. Non è una frase casuale.

Se la legge contro le discriminazioni sessuali e l’omofobia, avesse mantenuto il reato di omofobia, oggi (almeno così mi sembra) Povia potrebbe essere nei guai e rischiare la reclusione fino a tre anni.

Per alcuni gay militanti, come Grillini, il fenomeno, ben documentato, di persone che, dopo esperienze omosessuali, diventano stabilmente eterosessuali, dovrebbe essere semplicemente censurato. Non si rendono conto che il fatto stesso che la canzone di Povia sia diventata controversa significa che ormai la vulgata gay è conformismo.

Davanti a questa realtà, i gay militanti potrebbero concentrarsi su obiettivi reali e concreti, accettando tranquillamente le regole della società aperta.

Oppure possono scegliere di trincerarsi dietro leggi e censure, le stesse censure e leggi di cui erano vittime fino a poco tempo fa gli omosessuali.

Grillini mi sembra abbia scelto senza esitazioni la seconda ipotesi.

Annunci

6 commenti

Archiviato in Società

6 risposte a “Grillini e Povia

  1. Sono state e si dicono così tante cose al riguardo di questa canzone e del polverone che ha sollevato che non saprei da che parte cominciare a commentare il tuo post.
    Ho però letto oggi il famoso testo e io non ci trovo proprio niente di male e di offensivo nei confronti di nessuno. Io sono sposata. Ma se uno scrivesse una canzone che dice che nel matrimonio soffriva e oggi che ha divorziato si sente una persona libera non cercherei certo di metterlo a tacere perchè matrimoniofobo.
    Boh, sono stata un po’ banale. Rimedierò.
    A presto.
    Fioridiarancio

  2. Tempo fa ho avuto modo di sentire la presentazione di un libro sul tema scritto dallo psicoterapeuta americano Joseph Nicolosi. Il libro s’intitola “oltre l’omosessualità” e spiega la pratica psicanalitica applicata ai casi di omosessualità. Questo psicoterapeuta ha fatto uscire molte persone dalla distonia omosessuale.

  3. Fabia

    Ho vissuto per anni e lavorato in una città, Zurigo, dove i omosessuali vivono e lavorano tranquilamente; avevo dei amici e ci siamo sempre rispetati a vicenda. Ho trovato in quelli conosciuti,
    la loro serenità e nessun bisogno di fare sempre show e spettacolo ed una vita equilibrata; ho anche notato in altri il bisogno di fare spettacolo.

    Ciao,
    Fabia

  4. sudorepioggia

    @fioridiarancio: anche per me il polverone è ingiustificato, ma le ultime dichiarazioni di Povia (l’intervista a TV Sorrisi e Canzoni l’ho vista) anche dove non sono filtrate dai media, mi lasciano un po’perplesso.

    @Breg: non conosco quasi per niente Nicolosi. In ambito psicologico, da quello che ho letto, si è fatta molta confusione e mistificazione, che viene esemplificata bene dalla polemica su Freud di questi giorni (ha ragione Povia, mi sembra, ma calca troppo la mano). A te la conferenza come era sembrata?

    @Fabia: massimo rispetto per i gay, non solo per il sentirsi attratti da persone dello stesso sesso, ma anche per vivere concretamente esperienze d’amore omosessuali. Anch’io conosco omosessuali sereni, o non sereni, quanto tutti noi. Credo in Italia le cose siano un po’diverse per caratteristiche dei gay militanti, stile Arci-gay, ma anche per la presenza della Chiesa. E’un argomento su cui spero di tornare.

  5. Fabia

    Non credo sia solo la chiesa, sono stata anche un po’
    sciocata venendo in Italia delle classiche reazioni sui omossessuali che trovo ignoranti; insultati e denigrati, come lo ho trovato su altri sogetti; c’è ancora il vecchio schema bigotto su tanti sogetti ed è per questo credo che sono nati da’ l’altra parte questi
    movimenti che a mio aviso esagerano anche, come
    questo Arci-gay ed altri.

    Ciao,
    Fabia

  6. sudorepioggia

    Fabia, hai ragione. Quelle reazioni le ho viste anche io ed anche in rete, in queste ore. Sono tristi ed ingiuste, e probabilmente molto più diffuse di quello che sembra leggendo i media. Ma, credo, la maggioranza degli omosessuali, soprattutto nelle città, può vivere serenamente la propria condizione, anche in Italia. Mi sembra anche che la stragrande maggioranza degli italiani condanni quegli atteggiamenti. L’Arci-gay si sta mostrando intollerante e sta sostenendo posizioni veramente insostenibili.
    Ciao e grazie
    S&P

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...