Un ragazzo e una ragazza che passano

C’è un ragazzo che vedo in giro vicino dove abito tornando dal lavoro, avrà diciassette o diciotto anni, forse anche meno. Va in giro con magliette nere, di quelle un po’impressionanti, un po’horror su cui non soffermo lo sguardo volentieri. Ha i capelli disordinatemente lunghi. Le compagnie, che non avevo mai visto qui, non mi sembrano granchè.

Madre e figlioHa ancora la faccia da ragazzino, l’aria di chi fa il ribelle molto prima di esserlo, però certo per la madre deve essere una sorpresa negativa.

Tutte le domeniche venivano in chiesa, la madre e lui. D’amore e d’accordo, una attacata all’altro, più che il contrario. Lei felice di essere lì, lui preciso e al suo posto. Avevo notato che si vedeva la testa vagare in altri lidi.

Per quel poco che posso capire, il cambiamento mi sembra positivo. Anche se non condivido il modo di vestirsi. E’che ho riscontrato che, ad un certo punto della vita, si sente naturalmente il bisogno di mettere una distanza, anche fisica, dai genitori, e soprattutto dalla madre. Alcuni vanno via di casa, altri si rendono inaccettabili alla madre in varie modalità, comprese quelle fisiche. Il problema è che tante madri non riescono ad accettare questo bisogno di distanza.

C’è anche una ragazza, un po’più giovane, che, invece, sembra proprio un maschio. Si veste e si comporta, almeno in parte, come un maschio, persino nel modo con cui abbraccia le altre ragazze. Si vede da come guarda le persone che ha tante domande nella testa, sugli altri e sul suo futuro. Ultimamente mi sembra di aver notato degli accenni di maggiore femminilità. Un giorno, al bar, ho sentito la madre rifersi agli uomini come “maschietti” o “maschietto”. Non basta una frase per pensare ad una relazione di causa-effetto, ma fa riflettere.

In uno dei primi seminari di Reiki, assistetti ad una discussione tra madre e figlio. I più dei presenti, si vedeva, simpatizzavano con il figlio. Io, senza dubbio, difendevo la madre criticata duramente dal figlio. Oggi vedo, e forse premetto, il desiderio di queste giovani vite di trovare una loro strada piena nella vita.

PS: la foto è di madre e figlio che lavorano insieme per migliorare la sicurezza stradale. Una storia affascinante

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